Un cuore in inverno: ecco come proteggerlo

Il freddo è nemico del cuore. Perché?

Con l’abbassamento delle temperature la pressione arteriosa sale e i vasi si stringono. Questo fa sì che, soprattutto in chi soffre già di cuore, si possa avere un peggioramento delle condizioni cliniche con un aumento della sintomatologia, dolore toracico, fino ad arrivare, nei casi più gravi, all’infarto miocardico. 

Ma che legame c'è tra freddo e benessere del cuore? E cosa si può fare per mantenerlo sano? Lo abbiamo chiesto al dottor Djavad Mahmoudzadeh, cardiologo del Policlinico San Marco e di Smart Clinic Cantù (031.5481223). Qui potrete tenere sotto controllo la salute del vostro cuore con percorsi di prevenzione su misura come visita cardiologica, ECG, test da sforzo, monitoraggio della pressione arteriosa nelle 24 ore, ECG Holter ed ecocardiogramma.           

Dottor Mahmoudzadeh perché si dice che il freddo è nemico del cuore? 

Si dice che il freddo è nemico del cuore perché l’inverno e le basse temperature possono creare disturbi, più o meno seri, nelle persone che hanno qualche problema di cuore e in particolare in caso di cardiopatia ischemica, valvulopatia o ipertensione.

Quali sono i problemi per il paziente concardiopatia ischemica in inverno?

I pazienti con cardiopatia ischemica vanno incontro a diversi problemi in inverno, perché questa patologia causa una placca aterosclerotica (accumulo di grassi, proteine e tessuto fibroso nelle parete delle arterie) e nelle coronarie si forma un restringimento che riduce l’apporto di sangue al cuore. Quando un paziente affetto da cardiopatia ischemica si espone a temperature bassepuò andare incontro a episodi di angina ricorrenti (dolore al petto provocato da scarso afflusso di sangue al cuore), perché il lavoro cardiaco (frequenza cardiaca, pressione arteriosa) deve aumentare per riscaldare il corpo per il freddo. 

Quali sono gli effetti del freddo in chi è affetto da valvulopatia?

Gli effetti del freddo in chi è affetto da valvulopatia(malattia che interessa le valvole cardiache) sono un aumento del rischio di episodi di scompenso e di insufficienza cardiaca in seguito all’incremento della pressione e della frequenza cardiaca secondarie all’abbassamento della temperatura. Per questo è importante sottoporsi a controlli periodici che valutano la salute del cuore. 

Perché chi è iperteso deve stare attento al freddo?

Le persone ipertese devono stare attente al freddoe tenere più frequentemente sotto controllo la pressione, perché può succedere che la terapia antiipertensiva che stanno già assumendo debba essere aumentata. Il freddo può rappresentare un “elemento di disturbo” rispetto all’andamento della terapia. In generale, i pazienti ipertesi devono prestare particolare attenzione perché nel 90 % dei casi sono asintomatici, cioè non accusano nessun disturbo. L’unico metodo per fare la diagnosi è la misurazione della pressione arteriosa almeno due volte alla settimana, per chi già soffre di pressione alta, e almeno una volta al mese in chi ha la pressione normale. 

In che modo si possono prevenire le malattie cardiovascolari? 

La prevenzione delle malattie cardiovascolari è importante perché è la causa di oltre il 40% della mortalità in Italia e nei paesi occidentali. Fondamentale è quindi non sottovalutare i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari: fumo di sigarette, ipertensione arteriosa, colesterolo alto, diabete mellito, familiarità, sedentarietà, stress”.

X