Procreazione medicalmente assistita

La fecondazione assistita, tecnicamente procreazione medicalmente assistita(PMA), è una strada verso la genitorialità sempre più diffusa. Nel solo 2016, ultimo anno sul quale in Italia abbiamo dati certificati, nel nostro paese sono venuti al mondo 13.582 bimbi 'in provetta', pari a circa il 2.9% dei nuovi nati. Nel mondo, sono ormai 8 milioni, a partire dal 1978, anno di nascita di Louise Joy Brown, il primo frutto dell'applicazione di queste tecniche.

Anche il Policlinico San Marco offre la possibilità di accedere ai trattamenti di fecondazione assistita, in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale. Presso l’ospedale è attivo infatti il Centro di Medicina della Riproduzione, diretto dal dottor Andrea Borini, Past President della SIFES- Società Italiana di Fertilità e Sterilità e medicina della riproduzione e responsabile del network 9.baby, la prima rete di centri medico specialistici dedicati alla fertilità, che accompagna le coppie nel percorso per diventare genitori, con iter diagnostici e terapeutici personalizzati e tecniche all’avanguardia.

Dottor Borini, cosa si intende per fecondazione assistita?

L’insieme delle tecniche che la medicina della riproduzione ha sviluppato per tentare di superare gli ostacoli che a volte si incontrano quando si cerca un bimbo. La PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) offre oggi molte strade diverse per superare le problematiche di fertilità. La sterilità, l'incapacità di concepire nonostante 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti, riguarda secondo stime recenti tra il 15% e il 20% delle coppie ed è riconosciuta come una vera e propria patologia dall’OMS.

Si tratta di un fenomeno in crescita?

Purtroppo si tratta di patologie in aumento; le difficoltà di concepimento possono avere origini diverse, essere il risultato di fattori molteplici e complessi, ad esempio infezioni trascurate  o cause genetiche, e riguardare il lato femminile, quello maschile o entrambi.

Esiste anche la cosiddetta infertilità idiopatica, definizione che si utilizza nei casi in cui non sia possibile determinare cause precise del mancato concepimento.

L’età avanzata nella quale si cerca il primo figlio, anche questa in continuo aumento, è sicuramente uno dei fattori che contribuiscono a rendere più difficile la realizzazione del desiderio di genitorialità per via ‘naturale’.

Chi può accedere ai trattamenti difecondazione assistita?

Secondo la legge 40/04 e successive modifiche, possono accedere a questo tipo di trattamenti

coppie composte da maggiorenni di sesso diverso, entrambi viventi, in età potenzialmente fertile, siano essi coniugati o conviventi. La legge permette il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistitasolo quando sia accertata l'impossibilità di ovviare diversamente alle cause che impediscono la procreazione; l’accesso è comunque possibile solo nei casi di sterilità o di infertilità inspiegate e ai casi di sterilità o di infertilità da causa accertata; in entrambi i casi è necessario che lo stato di infertilità sia certificato da atto medico. Ulteriori regole sono contenute nell’accordo Stato-Regioni e nei regolamenti regionali che definiscono le caratteristiche da soddisfare per accedere ai trattamenti in convenzione con il SSN (per la Lombardia, età della donna inferiore a 43 anni, per un massimo di tre trattamenti rimborsabili). Nel caso di trattamenti in convenzione, a carico del paziente è il solo costo del monitoraggio, che si può eseguire anche nella stessa sede ove si effettua il trattamento.

Quali trattamenti per la fecondazionepossono essere effettuati al Policlinico San Marco dalla vostra équipe?

Il centro di Medicina della Riproduzionedel San Marco offre la possibilità di effettuare tutto il percorso, a partire dalla consulenza preliminare, nel corso della quale si identifica il trattamento migliore per la coppia e fino ad arrivare ai trattamenti di secondo livello, che prevedono fecondazione in vitro e successivo transfer di embrioni (FIVET, ICSI). L’équipe del centro è inoltre a disposizione delle coppie, per chiarire gli aspetti clinici del percorso, stando vicino ai pazienti, lungo il cammino della PMA, a volte difficile anche dal punto di vista psicologico.

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