Pranzo alla scrivania? Ecco i consigli per mantenere la linea

Pranzare alla scrivania è un’abitudine diffusa tra i lavoratori italiani che, per via delle tante cose da fare, non riescono nemmeno ad andare in mensa o in un bar e si accontentano di sgranocchiare qualcosa davanti allo schermo. Mangiare il cosiddetto “desk food”, ovvero cibo da scrivania, è un’abitudine dannosa sempre più diffusa nel nostro Paese che porta a numerosi rischi, primo tra tutti a ingrassare senza rendersene conto. Per limitare i danni del cibo da scrivania basterebbe staccare, fare una pausa pranzo con un pasto equilibrato, approfittando anche per fare una bella passeggiata “ristoratrice” che aiuta a liberare corpo e mente. È scientificamente provato che un'interruzione tra le ore di lavoro è indispensabile per mantenere alto il livello di produttività: 20 minuti sono il tempo minimo necessario per ricaricare d'energia il cervello. E se proprio non si può fare a meno, per questioni di tempo, di mangiare mentre si lavora, che trucchi si possono mettere in atto? Ce ne parla la dottoressa Cristina Robba, Nefrologa e responsabile dell’ambulatorio di nutrizione clinica del Policlinico San Marco e nutrizionista di Smart Clinic “Le due Torri” di Stezzano.

Dottoressa Robba, innanzitutto perché mangiare davanti alla scrivania o al computer è così dannoso per la salute e per la linea?

Mangiare mentre si lavora impedisce di gustare i cibi e rende più difficile avvertire il senso di sazietà, inducendo ad assumere più calorie di quante ne assumeremmo se mangiassimo seduti a tavola e ad aver bisogno di ricorrere a snack (in genere calorici) durante la giornata per placare la fame residua. Questo succede perché si mangia in modo distratto, senza pensare all’atto che si sta compiendo, perdendo così coscienza del tipo di alimenti consumati e delle calorie assunte. Inoltre si aggiunge l’aggravante che in genere chi mangia alla scrivania tende anche a divorare gli alimenti. Masticare bene e lentamente (20 volte ogni boccone) è fondamentale non solo per digerire meglio ma anche per far sì che dallo stomaco arrivino al cervello i segnali di sazietà che, in genere, hanno bisogno di circa venti minuti dal momento in cui si inizia a mangiare.

Che il desk food favorisca l’aumento di peso lo confermano anche diversi studi scientifici. Tra questi si può citare uno condotto da alcuni studiosi dell'Università di Bristol, ad esempio, che ha coinvolto persone che mangiavano davanti al computer, impegnati in un gioco di carte, e altri che avevano fatto una vera pausa pranzo. I risultati hanno mostrato che chi era rimasto davanti allo schermo si sentiva meno sazio rispetto a chi aveva fatto una pausa. Non solo, mezz'ora dopo i volontari del primo gruppo avevano mangiato una quantità doppia di biscotti rispetto a quelli del secondo gruppo.

Come si può evitare di ingrassare se non si ha tempo per la pausa pranzo?

La prima regola da seguire per evitare di ingrassare è non saltare mai la pausa pranzo, errore che molti invece fanno. Non mangiare in ufficio per poi pensare di “rifarsi” a cena è uno dei meccanismi che alla lunga tendono a far ingrassare. In questo modo infatti non forniamo le calorie (circa il 30-35% del fabbisogno giornaliero) necessarie per affrontare il resto della nostra giornata e gli impegni mentali e fisici fino alla cena, mentre tutte le calorie assunte la sera diventano più difficili da smaltire. Il pranzo è un momento importante che dovrebbe essere il più regolare possibile, per evitare squilibri metabolici. Fatta questa necessaria premessa, l’ideale sarebbe un pasto equilibrato che comprenda cereali (un primo o del pane), (un secondo di carne, pesce o legumi) e verdure, tutti cibi difficilmente consumabili alla scrivania. Per un pranzo light e più pratico, la scelta può essere orientata su insalate di riso o di pasta, ad esempio, sempre integrate da un po' di verdura, o su insalatone arricchite con una fonte di proteine, come tonno, mozzarella, uova (meglio scegliere un solo tipo di proteine, e quindi o tonno o mozzarella o uova, per favorire la digestione), accompagnate da un panino. In alternativa, però, si può optare per un panino imbottito. 

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