Disfunzione erettile: cure “su misura” a disposizione per la coppia

La disfunzione erettile è l'incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione e quindi avere un'attività sessuale soddisfacente. Si tratta di un disturbo oggi molto diffuso, ne soffre infatti più di 1 uomo su 2 sopra i 40 anni, in misura più o meno grave.

“La disfunzione erettile (DE) è un problema che oggi colpisce sempre più spesso anche i più giovani e può avere componenti diverse, organiche e psicologiche” conferma il dottor Maurizio Ferri, urologo e andrologo presso il Policlinico San Marco di Zingonia e Smart Clinic “Le Due Torri”(035.0690881). “Per questo è importante innanzitutto inquadrare il problema in modo corretto. Solo così si può mettere a punto una terapia il più possibile personalizzata, condivisa non solo con lui ma anche con la sua partner. Il percorso di coppia, in questi casi, è fondamentale per non creare ulteriori tensioni e conflitti. Il rischio infatti è quello che si ingeneri un circolo vizioso nel quale l'ansia da prestazione compromette ulteriormente la capacità di avere un rapporto”.

Dottor Ferri, quali sono le cause della disfunzione erettile?

Le cause della disfunzione erettile sono stress e ansia, sovrappeso, fumo, ma anche diabete, malattie cardiocircolatorie, disordini del sistema nervoso e dell’apparato urinario (prostata). La disfunzione erettile può, in alcuni casi, essere anche un campanello d'allarme di patologie importanti (ad esempio diabete e patologie cardiocircolatorie) non ancora diagnosticate.

Chi sono gli uomini a rischio disfunzione erettile?

L’uomo a rischio disfunzione erettile ha tra i 45 e i 65 anni, è un iperteso medio, con un lieve aumento della glicemia, è in sovrappeso, sedentario e con un lavoro stressante e di responsabilità. In realtà, è importante sottolinearlo, avere una defaillance non significa soffrire di Disfunzione Erettile. Se però si è sopra i 40 anni e il problema si ripete con una certa frequenza è importante approfondire le cause della disfunzione erettile e parlarne innanzitutto con il proprio medico di famiglia che, sulla base della storia del paziente, potrà consigliare di sottoporsi a esami di primo livello (glicemia, testosteronemia, esame del PSA dopo i 50 anni; visita uro-andrologica) e suggerire un’eventuale correzione dello stile di vita. Smettere di fumare, dimagrire se si è in sovrappeso, fare attività fisica, stare attenti all’alimentazione e non eccedere con i grassi infatti, in alcuni casi, può dare buoni risultati.

Cosa fare se, nonostante uno stile di vita sano, il problema della disfunzione erettile persiste?

Se il problema della disfunzione erettile persiste si può ricorrere ai farmaci. La terapia, on demand cioè al bisogno oppure continuativa cioè con farmaci da assumere tutti i giorni a bassi dosaggi, deve essere su misura e personalizzata in base alle esigenze del paziente e tenere conto di parametri come quanti rapporti ha il paziente a settimana o se è una persona ansiosa. Quello che cambia è la durata d’azione. Particolare attenzione va posta nei confronti della testosteronemia, perché nei pazienti con un basso livello di questo ormone può innescarsi una non risposta alla terapia con i farmaci per il trattamento dei questo distrubo, ovvero quelli inibitori della fosfodiesterasi 5 (PDE5) , come il viagra. La seconda opzione terapeutica ha una funzione non solo curativa, cioè di migliorare significativamente la funzione erettile, ma anche riabilitativa: aiuta infatti a migliorare la vascolarizzazione periferica e garantisce una copertura costante riducendo gli effetti collaterali. In genere questo approccio, che dura circa due mesi, dà buoni risultati. Nella maggior parte dei casi infatti una volta sbloccata la situazione, il problema si risolve e si può quindi ridurre la dose, per poi continuare con una somministrazione on demand. Nel caso di pazienti non responder, che cioè non rispondono alla terapia, si ricorre invece a trattamenti per la disfunzione erettile di seconda linea e in particolare alla farmacoterapia intracavernosa, che consiste nell'iniezione, direttamente nel pene, di prostaglandine, cioè farmaci vasodilatatori che favoriscono l'erezione.

 

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