Con i primi freddi, attenzione al mal di schiena

La lombalgia, comunemente chiamata “mal di schiena”, è un problema che si manifesta con fitte di dolore più o meno intense nella zona lombare e, se non trattato in modo corretto, in alcuni casi può diventare cronico.

Un disturbo molto diffuso. Infatti, otto italiani su dieci soffrono o ne hanno sofferto almeno una volta nella vita, sia uomini sia donne di tutte l’età, giovani compresi.

Di mal di schiena si può soffrire tutto l’anno, ma fate attenzione a questa stagione: gli sbalzi di temperatura e i colpi di freddo possono aumentare il rischio di incappare nel cosiddetto “colpo della strega” o peggiorarne i sintomi.

Ne parliamo con la dott.ssa Claudia Ceravolo, fisiatra del Policlinico San Marco e di Smart Clinic, innovativa struttura del Gruppo ospedaliero San Donato all’interno del centro commerciale “Le Due Torri” di Stezzano e di Oriocenter, presso la quale è possibile ricevere risposte qualificate e su misura per questo tipo di disturbi anche grazie alla presenza di un servizio di fisioterapia.

Dottoressa Ceravolo, cosa si intende per “colpo della strega”?

"Un tipo di lombalgia acuta, caratterizzata da un dolore improvviso e violento nella zona lombare, che a volte si può estendere a gluteo e coscia, e da una contrattura cosiddetta riflessa della muscolatura lombare, così intensa da bloccare nella posizione in cui si è avvertito il dolore.

È sempre evocato da un movimento improprio (sforzo eccessivo, flessione veloce, torsione del busto) che causa uno spostamento anormale delle articolazioni delle vertebre lombosacrali e l’attivazione delle terminazioni nervose locali; questo innesca la contrazione muscolare con la rigidità e il dolore».

Quali sono i fattori di rischio del mal di schiena?  

"Nell’80% dei casi le cause vanno ricercate nella mancanza di elasticità e/o di forza della muscolatura cosiddetta paravertebrale (cioè fasci muscolari che si trovano lungo la colonna vertebrale), mentre solo nel 20% la responsabilità è attribuibile a patologie delle strutture vertebrali lombari (discopatie, ernia del disco, artrosi, scoliosi, spondilolistesi etc.).

I fattori di rischio sono molteplici: sedentarietà; posture scorrette, ad esempio davanti al computer; eccessivo peso corporeo; sforzi; errata tecnica di sollevamento dei pesi (se non si piegano le ginocchia e si fa leva esclusivamente sul tratto lombare!); colpi di freddo che inducono una maggiore rigidità articolare e muscolare".

Ma è possibile prevenire il mal di schiena in qualche modo?

"È utile osservare alcune misure generali per prevenire il mal di schiena: una corretta alimentazione, una buona qualità del riposo notturno, indossare calzature comode e imparare il corretto spostamento e sollevamento dei pesi al lavoro e nella vita quotidiana. Fondamentale è poi correggere posture sbagliate (una valutazione posturale approfondita e un ciclo di fisioterapia mirata sono il primo passo), allungare la muscolatura di rachide e arti inferiori e, soprattutto, rinforzare la muscolatura della zona lombare in modo che possa proteggere meglio colonna e dischi. Può essere indicata, inoltre, l’attività motoria in acqua ed eseguire esercizi in scarico lombare, come quelli sulla panca".

E per ″tamponare″ le fasi acute cosa si deve fare?

"Per attenuare i dolori forti del mal di schiena si consiglia il riposo a letto (per non più di 24-48 ore), abbinato a farmaci antidolorifici, antinfiammatori e miorilassanti, in genere è sufficiente per eliminare il dolore. Se la sintomatologia non si risolve dopo 7-10 giorni, è consigliabile consultare un fisiatra, per un approfondimento diagnostico e per avviare un programma riabilitativo individuale che può comprendere esercizi terapeutici specifici (a secco e in acqua), terapie fisiche (tecarterapia, Tens etc.), massoterapia miorilassante, manipolazioni, trazioni, tecniche di rilassamento, addestramento a una corretta postura.  Si eviterà così che il dolore diventi cronico o tenda a recidivare, ovvero a ripresentarsi".

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