Caldo e gambe gonfie, i consigli per tenere il problema sotto controllo

Gonfiore, formicolii, sensazione di tensione e dolore alle gambe: sono i sintomi dell’Insufficienza Venosa Cronica (IVC), patologia progressiva che colpisce circa il 25% delle donne (ma anche uomini) e si accentua durante i mesi caldi. Se trascurata, oltre a questi disturbi, può portare alla comparsa di varici e vene varicose. Per questo è fondamentale non sottovalutare i ″campanelli d'allarme″.

Come ci spiega il dottor Roberto Mezzetti, responsabile dell’unità di chirurgia vascolare del Policlinico San Marco e chirurgo vascolare di Corpore Sano Smart Clinic, dove è possibile sottoporsi a un check up per la salute delle gambe e a trattamenti, come il linfodrenaggio, che, insieme a un cambiamento di stile di vita, possono aiutare a tenere sotto controllo i fastidi.

Dottor Mezzetti, perché si manifesta l’insufficienza venosa?

Innanzitutto bisogna spiegare come funziona il sistema venoso nelle gambe. Le vene sono i vasi che portano il sangue ″sporco″ dalla periferia al cuore per essere nuovamente ossigenato.  Nelle gambe questo percorso verso l'alto è però ostacolato dalla forza di gravità. Per questo le vene degli arti inferiori sono ″dotate″ di valvole che, chiudendosi, evitano che, quando si sta in piedi, il sangue refluisca verso il basso. Abitudini lavorative e di vita, in particolare una vita sedentaria e la tendenza a passare molte ore in piedi, oltre a predisposizione genetica, parto e gravidanza, possono però comprometterne il funzionamento. Questo fa sì che il sangue ristagni in periferia, dando origine a edema (gonfiore), e che le vene si sovraccarichino e si dilatino causando la comparsa di varici.

Come si diagnostica?

Esistono diversi gradi di gravità dell'IVC, per questo è fondamentale fare una corretta diagnosi, per poi stabilire la terapia più indicata, con l'ausilio dell'ecocolodoppler, metodica non invasiva in grado di dare una fotografia istantanea dello stato della circolazione.

In cosa consiste la terapia?

Mantenere il proprio peso il più vicino a quello ideale, mangiare in modo sano senza eccedere con i grassi ma privilegiando frutta e verdura, fare movimento in modo costante e regolare (meglio se in acqua) è il primo passo non solo per prevenire ma anche per attenuare i sintomi. A seconda del grado di insufficienza, poi lo specialista suggerirà un’eventuale terapia con farmaci che agiscono alleviando i sintomi (pesantezza e gonfiore). In particolare si sono rivelati efficaci quelli che contengono bioflavonoidi, sostanze che hanno un'azione protettiva nei confronti della parete interna delle vene, e l'eparina a basso peso molecolare che, rendendo il sangue più fluido, aiuta a prevenire la formazione di trombi. Utili, infine, per attenuare la sensazione di pesantezza e contrastare il gonfiore sono trattamenti linfodrenanti. Solo nei casi più gravi si ricorre alla chirurgia, ambito in cui le tecniche mini-invasive (terapia laser) negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante.

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