Breath test per riconoscere l’intolleranza al lattosio

Cosa c’è di meglio con questo caldo che gustarsi un cremoso e rinfrescante gelato a base di latte?

Ma se mangiandolo si iniziano ad avere disturbi come dolori addominali, crampi, gonfiore o meteorismo, allora potreste soffrire di una intolleranza al lattosio. Saperlo è facile, vi basterà fare il Breath test o test del respiro. Un esame indolore e non invasivo, perché bisogna solo soffiare a intervalli regolari dopo aver assunto una sostanza che contiene appunto lattosio.

Ne parliamo con il dottor Francesco Negrini, responsabile del reparto di endoscopia digestiva del Policlinico San Marco e gastroenterologo di Smart Clinic “Le due Torri” di Stezzano e Oriocenter

Dottor Negrini, di che tipo di test si tratta?

Il Breath Test al Lattosio (BTL) è un test assolutamente non invasivo che consiste nel fare espirare i pazienti in un sacchetto una prima volta prima dell’assunzione di lattosio e poi ogni 30 minuti nelle tre ore successive. Una sofisticata apparecchiatura dedicata analizza poi la composizione del respiro con l’obiettivo di rilevare la quantità di gas espirata prima e dopo l’assunzione di lattosio.

Perché gas?

Le persone con intolleranza al lattosio hanno una carenza di lattasi, ovvero dell’enzima deputato alla digestione, (o per meglio dire all’idrolosi, del lattosio) che ha il compito di scindere il lattosio nei suoi due composti più semplici, glucosio e galattosio. Il lattosio non digerito viene fermentato dai batteri del colon, provocando la produzione di gas e di altre sostanze.

Quanto dura e come ci si deve preparare al test?

Il test dura circa 4 ore. Al fine di eseguirlo nel modo corretto, è importante che il paziente si attenga ad alcune indicazioni. Tra queste non aver assunto antibiotici nelle ultime 4 settimane; non aver assunto fermenti lattici e lassativi o praticato clisteri di pulizia intestinale nelle ultime 2 settimane; consumare, la sera precedente al test, una cena leggera costituita unicamente da riso bollito e condito con olio di oliva e carne (o pesce) ai ferri o bolliti (sono vietati frutta, verdura, patate, pane e pasta); osservare il digiuno la mattina dell’esame (è concessa solo dell’acqua naturale non gasata); lavare accuratamente i denti con lo spazzolino e dentifricio e risciacquare il cavo orale con un collutorio (clorexidina). Infine se il paziente è un fumatore, deve astenersi dal fumo almeno dalla sera precedente il giorno in cui eseguirà il test.

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